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 Visitare la vigna di Leonardo a Milano vuol dire visitare uno degli ultimi siti espositivi che a Milano sono stati aperti. Nel 2014, dopo una lunga ricerca da parte di storici dell’arte, enologi e biologi è stata aperta ritrovato un antico vitigno che Leonardo aveva creato proprio nel giardino di questa villa difronte a Santa Maria alle Grazie.

Visitare la vigna di Leonardo a Milano e la sua rinascita

Visitare la vigna di Leonardo a Milano e la sua rinascita è una meta molto richiesta per tutti coloro che arrivano nella metropoli lombarda.
Si tratta di un tesoronascosto che inaspettatamente si rivela: il merito va alla Fondazione Portaluppi e agli eredi di Casa degli Atellani situata in corso Magenta, a due passi dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie dove il genio del Rinascimento dipinse il Cenacolo o per meglio dire l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Come pure ad una task force di studiosi guidati da Attilio Scienza, massimo esperto di Dna della vite, dalla ricercatrice Serena Imazio e dall’enologo Luca MaroniSono stati effettuati degli studi nel terreno con cui è stata ritrovata la malvasia di Candia, un vitigno molto usato nel 1500 e che proveniva dall’isola di Creta. Si tratta di una scoperta eccezionale dato che nessun altra città nel mondo possiede tracce di un vitigno risalente al 1500. Visitare la vigna di Leonardo a Milano e la sua rinascita è un modo per tornare indietro nel tempo e sentire i profumi che il grande maestro aveva respirato.

 Visitare la vigna di Leonardo a Milano nella casa degli Atellani

 E’ sicuramente e fortemente consigliato visitare la Vigna di Leonardo a Milano nella casa degli Atellani che è frutto di uno studio accurato di molte forze scientifiche e storiche. Era l’anno 1499, quando la vigna della famiglia Atellani nel centro di Milano passò di mano: Ludovico il Moro firmò un solenne atto di donazione a favore di Leonardo che aveva appena finito l’Ultima Cena. Questa donazione aveva un’importanza fondamentale per Leonardo, era il modo per ottenere la cittadinanza di Milano. Tale fatto non si avverò mai perché pochi mesi dopo Ludovico il Moro morì.
Nel periodo seguente acquistò un valore puramente affettivo per il maestro da Vinci anche se nel 1502 per un succedersi di eventi la vigna venne confiscata ma Leonardo avvilito per tale perdita inviò una supplica al luogotenente francese a Milano e la riottenne. La vigna misurava 8320 metri e sopravvisse fino al 1920 circa come testimoniano alcune foto grazie alle quali è stata ricreata ed è possibile quindi oggi visitare la vigna di Leonardo a Milano nella casa degli Atellani.